24 febbraio 2006

RAINMAN

un anno fa.

E' passato un anno da quando sono entrato in quella ferramenta, un anno da quando ho parlato con quel commesso dal cappellino blu. Avrà avuto più o meno la mia età, gli anni di cristo, uno più uno meno. Somiglia a un nano lui e fissa, ha lo sguardo fisso, discorsi fissi, prezzi fissi. Un anno fa sono andato da lui a prendere i tappi per imbottigliare il vino, prima di allora non avevo mai messo piede in quella ferramenta, dopo di allora non ci sono mai più rientrato pur passandoci davanti ogni giorno.

Un anno fa uscii da quel negozio con un pensiero "ma come cazzo fa a gestire un negozio?", il commesso è tardo, arriva in ritardo, non sa cosa vende, non sa quanto vende, parla di se agli sconosciuti anche quando gli chiedono tutt'altro. Un anno fa mi parlò della sua casa, del parco vicino a casa sua..."abito nella bassa modenese, stanno costruendo ovunque, faranno un bel parco vicino a casa mia dove potrò portare il mio cane"...fin qui niente di strano se non fosse che ero li per prendere dei tappi per imbottigliare, se non fosse che la mia domanda era "ma sono meglio i tappi in plastica o in sughero?", se non fosse che non l'avevo mai visto, se non fosse che me l'ha ripetuto quattro volte, se non fosse che aveva tutti i sintomi di un autismo avanzato. Niente in contrario con l'autismo, anzi, probabilmente nel suo mondo saprà viverci e saprà camparci, probabilmente a fine mese i conti gli torneranno anche se quel giorno un cliente prima di me gli aveva già fottuto mezza ferramenta.

Oggi piove, stamattina sono ripassato davanti a quel negozio, sempre lui ad alzare la serranda, sempre lui a spostare i gli attrezzi per imbandire il piazzale, scale, vasi, barbecue, zappe, vanghe, tubi, cariole ecc ecc....
Sempre quel pensiero....sempre quella domanda....
"ma come cazzo farà, come è possibile che sia ancora li,....il mio Rainman"

Oggi piove a dirotto e lui spinge il suo carrello pieno di reti in metallo arrotolate, sta aprendo e mi convinco che forse sono io ad andare troppo in fretta, sono io forse a non aver capito che la sua casa con il parco è una cosa davvero interessante da sapere, che quando il suo sguardo si fissa nel vuoto è il momento di pensare e respirare, che quando i clienti gli fottono la roba è un gesto di cortesia, una sorta di benvenuto, che quando i conti non tornano forse non dovevano tornare, che l'importante è ogni mattina avere
una serranda da alzare e ....

un carrello da ribaltare
reti metalliche da riordinare

1 commento:

barbara ha detto...

tra le prime cose che ho letto su 'nuvoleveloci'. il vino