19 luglio 2007

lontani ma credo vicini, lo sento che siamo vicini. il sapore in bocca rimane, il sapore di chi si ha avuto vicino per tanto rimane, rimangono gli abbracci, rimangono tante cose, i silenzi e le mancanze si fanno sempre più pesanti quando ci si guarda allo specchio e ci si rende conto di aver un buco dentro. io sono rimasto con quel buco ma mi basta chiudere gli occhi per rivederla, a volte anche ad occhi aperti mi ritrovo a pensarla, mi ritrovo a parlarne e sempre mi viene il groppo in gola...e allora perchè? perchè? perchè l'amore finisce?

ma che cazzo ne so?

mi sono nascosto dietro all'amore forse perchè è la cosa davanti alla quale nessuno avrebbe mai potuto dire niente, e così è, almeno l'ho pensato, ci ho creduto a tal punto da fare quello che ho fatto. ma ieri proprio mentre mi facevo la doccia pensavo che i mattoni si stanno ammucchiando e il cemento regge, la mia casa cresce e regge, regge il pensiero, regge lo sforzo, lo sguardo ho sempre cercato di tenerlo alto tranne davanti al male che ho fatto, davanti a quello potevo solo abbassare lo sguardo e oggi credo che avrei dovuto aver più rispetto, avrei dovuto...ma come facevo, la mia casa era senza mattoni e io mi arrampicavo su specchi in cui mi riflettevo sempre e solo io. ieri credo d'aver capito che un modo esatto per dire addio non esiste, ma esiste il rispetto esiste il ricordo di una vita passata insieme, rimangono notti e giorni passati insieme, rimane tutto. mi è rimasto tutto.
oggi la vedo come un chiodo, un punto fermo a cui credo non potrò mai rinunciare, metà di me, quelle parole che mi strappano sempre lacrime, le più belle lacrime, quelle che sanno di fortuna, la fortuna d'averla incontrata.

credo fosse finito l'amore, credo quello, ma mi è rimasto il più bello, mi è rimasta la stima, l'onestà, la sincerità, la verità senza parole...quella che non ha bisogno di spiegazioni. mi è rimasta la stima per una persona che ho amato per dodici anni. oggi forse l'amo più di prima, la rispetto più di prima, penso a lei più di prima...lontani, separati e lontani.

capisco il male che le ho fatto, capisco tutto a distanza di due anni, rispetto il suo male, la sua rabbia, e la sua perdita di stima nei miei confronti. rispetto tutto. E' giusto così. prendo tutto.

un giorno si ripartirà, ne sono sicuro, magari ognuno per la sua strada, magari lontani ma sono sicuro che dentro me non la perderò mai, mai e poi mai. se vorrà credere alle mie scuse mi riabbraccerà anche solo per un secondo, altrimenti continuerà ad odiarmi. dentro me non è cambiato niente. o forse è cambiato tutto. di schiaffi ne ho presi, di schiaffi forse dovevo prenderne per capire che non sta tutto dove pensavo. per capire che l'amore ha mille case, mille vestiti, mille sorrisi e mille lacrime.

qualcosa in questo gran casino forse l'ho capito.

quando rimani in mutande, quando hai fame, quando hai sonno, quando pulisci le scale, quando devi rinunciare a tutto, quando ti si buca la bici, quando lavi le magliette a mano, quando paghi le bollette, quando il letto è per metà fatto, quando il seggiolino in macchina al tuo fianco è impolverato, quando cerchi una spalla su cui piangere, quando il singhiozzo non ti fa prender respiro, quando ti svegli con un sorriso, quando tuo figlio ti abbraccia forte, quando leggi un bel libro e avresti voglia di raccontarlo, quando raccogli i pomodori nell'orto e vorresti farli sentire a qualcuno, quando ci sarebbero mille quando...ti accorgi di chi è stato davvero importante per te.

te ne accorgi perchè è la prima persona che ti appare nei pensieri, è la prima a cui raccontare i tuoi "sai che..".

sotto la doccia mi sono accorto di questo perchè di alcune persone mi rimane solo il disgusto...mi sono accorto di aver perso i miei "sai che..", mi sono accorto di visualizzare solo un corpo nero che cammina a testa bassa, un ombra senza sorrisi. visualizzo un ombra e sento il male.

3 commenti:

memole ha detto...

Sarà che sono un pò incoglionita dalla febbre ma mi hai emozionato tantissimo. Hai scritto le parole che qualsiasi ex vorrebbe sentire.
Lei avrà ancora tanto rancore dentro ma sicuramente avrà anche tanto amore che sbatte contro le pareti.
Le più belle parole sono quelle che nn sentiremo mai...

barbuti ha detto...

capitano.
tu sarai sempre il mio capitano. e sarai il capitano del tuo bambino. il capitano di quella donna con gli occhi neri che hanno amato te per 12 anni.
la strada segue migliaia di percorsi, passa dalle montagne al mare, giù per le colline e dentro le gallerie. piena di ciottoli, di buche o perfettamente liscia e silenziosa.
ma sarà la strada che hai scelto per raggiungere la tua vita.
sarà una strada da percorrere e dalla quale vedrai i girasoli, le case, i sassi, i prati e altre strade. ma un giorno potrai riposarti su una sedia a dondolo e raccontare di com'è stata importante per te quella strada.
e forse mani si stringeranno per ripercorrerla al contrario. per tornare a casa.

giuio ha detto...

grazie ai barbuti e grazie a memole.