12 gennaio 2006

il ritorno

il ritorno è come morire...

Torno in battaglia
torno a soffrire
pieno di paure
senza forze per lottare

ho paura di essere sopraffatto,
ricoperto da un'affetto che non voglio
da attenzioni che non desidero
da parole che non voglio sentire
da odori che risvegliano solo brutti ricordi
da colori che non mi appartengono
da sedie che non mi reggono.

vorrei scappare..

ma non voglio perdere anche te
che sei tutto ciò di bello che mi rimane.

sono coltelli che si rigirano nel petto
vorrei riuscire a costruire un mio letto
un mio pavimento
un mio bagno
una mia cucina
un mio garage

ti amo
figlio mio
non mi allontanare
anche tu

1 commento:

barbara ha detto...

t'ho chiamato io l'altro giorno a ora di pranzo. sono presa da cose piu' grandi di me, a fare da padremadre. e non riesco tanto bene. baciami giugio, amico mio. io bacio te